Guido Zorn Ok 2Guido Zorn Ok

A dieci anni, come bassista/chitarrista autodidatta, ho formato il mio primo gruppo di cover.
Poi ho iniziato lo studio della chitarra classica, successivamente del basso elettrico, e più tardi del contrabbasso.
Diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Firenze, ho studiato jazz con Furio Di Castri, Mauro Grossi. Ho avuto l’opportunità di consolidare il mio approccio suonando con alcuni fra i più importanti musicisti toscani e italiani (fra gli altri Stefano Battaglia, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Marco Tamburini, Gabriele Mirabassi).
Poco più che vent’enne mi sono spostato a Parigi per studiare e perfezionarmi al Conservatoire National Supérieur (con Riccardo Del Fra, Daniel Humair), e per inserirmi nel fervente mondo del jazz e della musica improvvisata. In questo contesto mi sono avvalso anche degli insegnamenti di Marc Johnson, Bruno Chevillon, Stefano Scodanibbio,
Barry Guy, Joey Baron, Enrico Pieranunzi, Martial Solal, John Taylor, Chris Potter, Archie Shepp, Enrico Rava, Paolo Fresu, Marc Ducret, Louis Sclavis, Thierry Barbé, François Janneau.
Un importante apporto alla mia formazione è stato anche lo studio della musica indiana con Patrick Moutal.
Nel terreno fecondo del jazz parigino, ho avuto la fortuna di suonare con autorevoli musicisti come Alain Jean-Marie, Nguyen Le, Aldo Romano, Glenn Ferris, e in duo con Riccardo Del Fra, e all’occasione accompagna Johnny Griffin, Phil Woods e Michel
Legrand.
Ho fondato l’originale quartetto Le Monde De Kota, e preso parte al quintetto Rockingchair.
Ho collaborato parallelamente con Renan Luce, Marcel Kalife e accompagnato Benabar, Camille, Hugh Coltman, Yael Naim.
Dal 2012 mi sono ristabilito a Firenze, ho ripreso le collaborazioni con i principali musicisti toscani di jazz e occasionalmente con Joe Cohn, Scott Hamilton, Antonio Faraò, Maurizio Giammarco. Collaboro come esecutore e improvvisatore alle produzioni di musica
elettroacustica del centro Tempo Reale. Proseguono inoltre le partecipazioni a gruppi francesi come il quintetto di Bruno Ruder assieme a Billy Hart, il quartetto di Vincent Le Quang e il Pierre Durand Roots Quartet.

Discografia selezionata:
• Chapter 2: ¡Libertad!, Pierre Durand Roots Quartet (Les disques de Lily 2016)
• 1:1, Rockingchair (Enja / Jellow Bird 2010)
• Le Clan Des Miros, Renan Luce (Barclay 2009)
• Murmures, Le Monde de Kota (Radar / Egea 2006)
• Di Terra, Cristiano Arcelli (Wide Sound 2001)

Obiettivi Generali Corso Basso Jazz Lizard
Il corso di basso jazz (contrabbasso e/o basso elettrico) ha come obiettivo generale una
solida formazione di base dello studente in modo da poter affrontare l’attività e/o la
professione nella musica jazz con adeguate conoscenze e competenze:

• la capacità di accompagnare in sezione ritmica adeguandosi allo stile richiesto;
• lo sviluppo di un “suono” adeguato al contesto;
• la capacità di leggere linee di accompagnamento, linee melodiche, e griglie armoniche;
• la conoscenza di un repertorio di base;
• la capacità di trasporto in altre tonalità;
• la capacità di improvvisare un assolo e di improvvisare assieme ad altri musicisti;
• la conoscenza del percorso storico-evolutivo della musica jazz;
• la capacità di comporre e proporre materiale per un gruppo musicale seguendo la propria inclinazione.
Lo studente che ottiene il diploma di basso jazz della scuola Lizard ha svolto almeno questo programma:
• Sviluppo delle principali modalità di accompagnamento jazz (walkin’ bass, latin, bossa, second line, jazz waltz, open swing feel, even eights, free, groovy);
• Sviluppo delle differenti pronunce jazzistiche, nell’accompagnamento e nella melodia;
• Repertorio di minimo 60 standard, più vari temi e strutture di blues, minor blues e rhythm changes;
• Studio del solfeggio parlato (in chiave di violino e di basso) e ritmico;
• Sviluppo della lettura melodica in chiave di basso e di violino, della lettura ritmica e dei simboli degli accordi;
• Studio di teoria e armonia e applicazione sullo strumento;
• Elementi per l’improvvisazione di assoli nel linguaggio jazz;
• Introduzione allo studio dei brani in 12 tonalità;
• Sviluppo della padronanza ritmica attraverso i poliritmi, le modulazioni ritmiche, i principali ritmi irregolari (5/4, 7/8, 7/4, 6/4);
• Introduzione alla composizione e all’arrangiamento formale.

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LIZARD BASSO e CONTRABBASSO - Programma
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